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Mastodon, alternativa open source a Twitter

Eugen Rochko, uno sviluppatore di software tedesco di 24 anni, ha trovato che Twitter non rappresenta più l’idea di social network libero ed indipendente che gli piaceva tanto ed in pochi mesi è riuscito a crearne un’alternativa che rispecchiasse i suoi ideali e l’ha chiamata Mastodon.-.-

Con Mastodon ognuno di noi può creare il proprio Twitter e decidere se vuole “federarlo” o collegarlo con altri server Mastodon che vengono creati ovunque in giro per il mondo “decentralizzando” in effetti una piattaforma che prima era di proprietà di un’unica azienda americana.

La “federazione”, ossia l’interconnessione di tanti server indipendenti che si sincronizzano tra di loro, rende le piattaforme molto più “snelle” e facili da gestire e, visto che ogni “admin” ha il pieno controllo sul proprio social network, permette di creare un gruppo di interesse specifico limitando l’accesso ad utenti con interessi comuni.

Al momento l’interfaccia è molto simile a TwitterDeck, l’interfaccia multi-account di Twitter, a cui molti utilizzatori sono abituati per cui il passaggio a questo social network è generalmente indolore.

Il suo rapido successo ha già permesso la creazione di una comunità di sviluppo che molto rapidamente sta aggiungendo le funzionalità che i suoi utilizzatori vogliono, senza interferenze da parte di chi vuole solo guadagnarci sopra.
Per chi preferisse utilizzare i social network su dispositivi mobili sono anche già disponibili delle app per Android come Tusky, Twidere e TootyFruity e per iPhone Amaroq, Mastodon-iOS e tante altre.

Paolo Vecchi

E’ il CEO di Omnis Systems Ltd (UK) e Srl (IT) aziende specializzate nella distribuzione a valore aggiunto di soluzioni basate su Linux ed Open Source che scalano da PMI fino a coprire le esigenze della Pubblica Amministrazione.

https://mastodon.partecipa.digital

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